Background

beyond periurban

At the beginning our research has figured the crisis that our society is experiencing and which reflects inevitably on the future of the cities. The dominance of the financial economy on the real one,  the over-exploitation of resources and the loss of confidence in the sense of community are just some of the aspects of a global crisis, that is not only economic and financial but also environmental and social. The lifestyle that prevails in Western countries, which began in the mid-eighteenth century in England with the coming of the Industrial Revolution, seems to have come to its limit today: the belief that the growth could be endless and relentless led us to the current predicament. We tend to consume the resources available in nature faster than it takes them to be able to renew and we are seriously threatening the biodiversity of natural ecosystems through the excessive consumption of soil and the sprawling urbanization.

Inizialmente la nostra ricerca ha voluto inquadrare la situazione di crisi che la nostra società sta vivendo e che inevitabilmente si riflette sul futuro delle città. Il prevalere dell’economia finanziaria su quella reale, l’eccessivo sfruttamento delle risorse e la perdita di fiducia nel senso di comunità sono solo alcuni degli aspetti di una crisi globale che non è solo economico-finanziaria, ma soprattutto ambientale e sociale. Il modello di sviluppo che prevale nei paesi occidentali, iniziato a metà del XVIII secolo in Inghilterra con l’avvento della Rivoluzione Industriale, sembra arrivato oggi al suo limite: la convinzione che la crescita potesse essere infinita ed inarrestabile ha condotto alla difficile situazione attuale.Tendiamo a consumare le risorse disponibili in natura più velocemente di quanto occorre loro per potersi rinnovare e stiamo seriamente minacciando la biodiversità degli ecosistemi naturali, attraverso il consumo eccessivo di suolo e la cementificazione selvaggia. 

 To counter these trends must begin to recognize the value that each region has in the global scenario.

First, the land must be seen as a common good and not just as a resource to be exploited. This is the reason why we must preserve the territories still poorly humanized, that able to provide high quality products. In particular, agricultural land that still surround our cities must be protected for their value in terms of productivity not only economic but also environmental, fundamental means whit which we could preserve those niches of biodiversity that are still present on the earth.

Secondly, it is necessary for the economy to turn back and focuses on the real lives of people, relocating businesses and focusing on production, consumption and trade direct economic proximity.

Third, it should recover those neighborly relations and those relations that have always defined the concept of public space. The suburban areas may represent a valuable platform for experimentation to find solutions to the current problems of the cities. His being a territory of proximity between the city and the country allows it to act on the issue of land use, protecting the areas not yet affected, to promote the local economy through direct exchanges and bring together different, multiple, heterogeneous communities within a single area of ​​coexistence. In this way this space may recall that ancient mediation and service between the two great ecosystems.

Per contrastare queste tendenze occorre iniziare a riconoscere il valore di cui ciascun territorio è dotato all’interno dello scenario globale.

In primo luogo la terra deve essere vista come un bene comune e non solo come risorsa da sfruttare. Per questo bisogna preservare i territori ancora scarsamente antropizzati in grado di fornire prodotti di alta qualità. In particolare, i territori agricoli che ancora circondano le nostre città devono essere tutelati per il loro valore in termini di produttività non solo economica ma anche ambientale, mezzo fondamentale attraverso cui preservare quelle nicchie di biodiversità ancora presenti.

In secondo luogo è necessario che l’economia torni a ruotare attorno alla vita reale delle persone rilocalizzando le imprese e concentrandosi sulla produzione, sul consumo economico diretto e sugli scambi di prossimità.

In terzo luogo occorre recuperare quei rapporti di vicinato e quelle relazioni che da sempre definiscono il concetto di spazio pubblico.Il periurbano può quindi rappresentare una valida piattaforma di sperimentazione per cercare soluzioni alle attuali problematicità. Il suo essere un territorio di prossimità tra la città e la campagna permette di agire sul problema del consumo di suolo, tutelando le aree non ancora compromesse, di promuovere l’economia locale attraverso gli scambi diretti e di mettere insieme comunità di senso diverse, plurime, eterogenee, entro un unico spazio di convivenza. In questo modo tale spazio può recuperare quell’antico ruolo di mediazione e servizio tra i due grandi ecosistemi.

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