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Causes of the expansion process

Cause del processo di espansione

Since the late nineteenth century, Bologna was also crossed by important processes of expansion, so today it is a reality defined on a metropolitan scale. After World War II greatly increases the amount of land removed from agricultural use or to its natural condition: it starts the dispersion of the population in smaller households,  people make extensive areas for production (Roveri), dedicated to the service sector (eg the fair in Bologna) and new infrastructures (the airport).

The effects produced by strong urban sprawl that has affected the city of Bologna, especially in recent years focus on two phenomena: the creation of marginal peri-urban areas free from any kind of structural organization and the use of agricultural land to it closely connected.

A partire dalla fine dell’Ottocento, anche Bologna è stata attraversata da importanti processi di espansione, tanto che oggi è definita una realtà a scala metropolitana. Nel secondo dopoguerra aumenta in maniera esponenziale la quantità di territorio sottratto ad usi agricoli oalla sua condizione naturale: inizia la dispersione della popolazione in nuclei familiari sempre più piccoli, si realizzano estese aree per la produzione (Roveri), dedicate al terziario (si pensi alla fiera di Bologna) e nuove infrastrutture (l’aeroporto).

Le conseguenze prodotte dalla forte espansione urbana che ha interessato la città di Bologna soprattutto negli ultimi anni riguardano in particolare due fenomeni: la costituzione di spazi periurbani marginali e privi di ogni tipo di organizzazione strutturale e il consumo di suolo agricolo ad esso strettamente connesso.

 

Disappappearance of the historic agricultural sign

Scomparsa dei segni agricoli storici

 The progressive consumption of agricultural land and the advent of the new mechanized agriculture has also changed the landscape of the plain of Bologna. At one time it was in fact characterized by the cultivation of plantations that until the twentieth century was a decisive factor in the maintenance of biodiversity and an essential element for the organization of the country as a whole.

Il progressivo consumo di territorio agricolo e l’avvento della nuova agricoltura meccanizzata ha modificato anche il paesaggio della pianura bolognese. Un tempo infatti quest’ultima era caratterizzata dalla coltura della piantata che fino al XX secolo ha rappresentato un fattore decisivo per il mantenimento della biodiversità ed un elemento essenziale per l’organizzazione della campagna nel suo complesso.

Attention to agricultural land

Attenzione ai territori agricoli

While the campaign has lost its productive force and its being an essential element in the economy of a city, the other citizens increasingly feel the need to find a direct contact with nature, tired of urban congestion that characterizes now all the city centers. In Bologna, thanks to a municipality attentive to issues of land conservation, in past time they are making experiences that lead people to reflect on the importance of agricultural landscapes. One of these experiences is that of urban gardens, which also allows the reuse of urban spaces cemented through the city. Next to the reality of the gardens, which focuses mainly in the peripheral areas of the city, due to the availability of blank areas next to the concreting, there are also urban initiatives that attempt to bring nature into the city center. In this direction we can make an example, the building Gandusio, not only functional in the production of vegetables for the residents themselves but it is also a meeting place for the community.

Se da un lato la campagna ha perso la sua forza produttiva e il suo essere elemento essenziale nell’economia di una città, dall’altra i cittadini sentono sempre più il bisogno di ritrovare un contatto diretto con la natura, stanchi della congestione urbana che caratterizza ormai tutti i centri cittadini. A Bologna grazie ad un’amministrazione comunale attenta ai temi della salvaguardia del territorio, da tempo si stanno sperimentando esperienze che portano i cittadini a riflettere sull’importanza dei paesaggi agrari. Una di queste esperienze è quella degli orti urbani, che permette anche il riutilizzo degli spazi urbani cementificati della città. Accanto alla realtà degli orti, che si concentra soprattutto nelle aree periferiche della città, grazie alla maggiore disponibilità di aree vuote prossime alla cementificazione, esistono anche iniziative urbane che tentano di portare la natura nel centro della città. È proprio in questa direzione che si colloca il condominio Gandusio, non solo funzionale alla produzione di ortaggi per i condomini stessi maanche  luogo di ritrovo per la comunità.

In the heart of the city there are many local farmers’ markets who sell using  the form “zero kilometer”. Many times they self-managed by producers and promoted by organizations called CampiAperti or Campagna Amica Foundation. They  promote the spread of a greater awareness of food and the direct link with the surrounding rural land. These associations have been found a natural ally in social cooperatives as Dulcamara and the Lantern of Diogenes and GAS, support groups and dissemination of fair trade. It too is a reality already widespread in the Bologna area. In the province of Bologna in fact there are 17 joint purchasing groups that adhere to the national grid.

In the city, in addition to traditional markets, people can also find restaurants and bistros zero kilometer: Estravagario Coffee, Cafe de la Paix, Black Elk are some examples.

As evidence that agriculture is an important resource of Bologna’s local economy , in the 2 agricultural wedge( east and west of Bologna) you can still count more than 400 farms that engage in direct sales and representing an important point of reference not only for residents and those who attend the area but for the entire city.

Il cuore della città ospita anche molti mercati contadini a chilometro zero, quasi sempre autogestiti da parte dei produttori e promossi da associazioni come CampiAperti o Fondazione Campagna Amica che incentivano la diffusione di una maggiore consapevolezza alimentare e che vedono nel legame diretto con il territorio agricolo circostante il loro punto di forza. Queste associazioni hanno subito trovato un naturale alleato nelle cooperative sociali come Dulcamara e la Lanterna di Diogene e nei GAS, gruppi di sostegno e diffusione del commercio equosolidale. Anche quest’ultima è una realtà già molto diffusa nel territorio bolognese. Nella provincia di Bologna sono presenti infatti 17 gruppi di acquisto solidale che aderiscono alla rete nazionale.

In città, oltre ai tradizionali mercati possiamo trovare anche ristoranti e bistrot a chilometro zero: Caffè Estravagario, Caffè de la Paix, Alce Nero ne sono alcuni esempi.

A testimonianza che l’agricoltura per Bologna rappresenta una risorsa importante dell’economia locale, nei due cunei agricoli ad est e ad ovest di Bologna si possono contare ancora oltre 400 aziende agricole che svolgono l’attività di vendita diretta e che rappresentano un punto importante di riferimento non solo per i residenti e quanti frequentano l’area ma per l’intera città.

Productive periurban

Periurbano produttivo

All the experiences that we showed make Bologna a fecund reality with respect to issues related to the importance of the enhancement of agricultural land. A detailed study, however, showed that not all reported zero kilometer is true in reality. In fact, many farmers’markets are supplied by producers who lived (and produce) more than 70 km from the place of distribution. Surely the city can offer arable land closer to the city center and to respect in the right way the philosophy of the short chain. For this reason, the choice of site design fell on peri-urban area of Bologna, less than 5 km from the city center. The objective is to rediscover the potential of this seemingly marginal, which can turn into a productive space in economic and social terms. The intent is the development of a model applicable to areas periubane of cities in order to reactivate spaces whose sole fate seems only to be built.

Tutte le esperienze sopracitate rendono Bologna una realtà fertile rispetto ai temi legati all’importanza della valorizzazione del territorio agricolo. Uno studio più approfondito ha però messo in evidenza che non tutto il chilometro zero denunciato è effettivamente tale. Infatti molti mercati cittadini si riforniscono da produttori che hanno l’azienda agricola a più di 70 km dal luogo di distribuzione. Sicuramente la città può offrire aree coltivabili prossime al centro cittadino che rispettino in maniera fedele la filosofia della filiera corta. Per questo motivo la scelta del sito progettuale è ricaduta su un’area periurbana di Bologna, a meno di 5 km dal centro. L’obiettivo è infatti quello di riscoprire le potenzialità di quest’area in apparenza marginale, che può trasformarsi in uno spazio produttivo in termini economici e sociali. L’intento è la messa a punto di un modello applicabile alle aree periubane delle città al fine di riattivare spazi il cui unico destino sembra quello della cementificazione.

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